Storia e sviluppo del Sistema Bibliotecario di Abano Terme

1977-2000

LA COOPERAZIONE BIBLIOTECARIA NEL VENETO

La Regione del Veneto ha promulgato tre successive leggi in materia di biblioteche di ente locale, la n. 46 del 1974, la n. 82 del 1979 e infine la n. 50 del 1984 (in vigore); attraverso le citate norme, la Regione ha sempre espresso una buona dose di affermazioni e disposizioni favorevoli alla cooperazione bibliotecaria, prevedendo la creazione dei sistemi bibliotecari territoriali e urbani. Ma al disegno regionale non ha fatto seguito una significativa applicazione. Poche sono le realtà associative istituite ad oggi nella regione Veneto. Analizzando più da vicino un fenomeno associativo così limitato, si può constatare che le cause di questa tiepida affermazione, che ha visto costituiti sistemi bibliotecari deboli e spesso in difficoltà, sono così individuate:

1. Assenza nel tempo di un "piano programmatico regionale" e nessuna predisposizione di un quadro di riferimento in cui delineare i ruoli, le funzioni e la collocazione delle biblioteche, a qualsiasi tipologia esse appartengano; in particolare la Regione del Veneto ha sempre accordato alle biblioteche comunali distratte attenzioni, accompagnate annualmente da asfittici contributi concessi con criteri discutibili ma inappellabili. Stante l’esiguità delle risorse finanziarie da distribuire, dal 1998 la Regione ha ritenuto di semplificare l’operazione di assegnazione dei contributi, finalizzando gli stessi quasi unicamente ai "Centri Servizi Biblioteche" delle Province, per un totale di sei-settecento milioni complessivamente disponibili nel 1999.

2. Scarsa convinzione dei Comuni a costituire i sistemi bibliotecari, o a dare la loro adesione se già costituiti, in quanto non ancora percepiti come strumenti di investimento e rafforzamento del servizio bibliotecario. La biblioteca comunale, una volta istituita e aperta al pubblico, ha in molti casi rappresentato per l'amministrazione comunale un traguardo sufficientemente esaustivo e appagante.

L'organizzazione bibliotecaria regionale si presenta oggi molto carente, rilevando notevoli scompensi e fastidiose approssimazioni, che non riflettono la ricchezza sia delle risorse informative distribuite sul territorio, né la non trascurabile preparazione professionale dei bibliotecari, che spesso sono costretti ad operare nell'individualità e nell'isolamento.

IL SISTEMA BIBLIOTECARIO DI ABANO TERME (PD)

Per un quadro informativo più completo sulla storia e sull'attività del Sistema bibliotecario di Abano Terme, si rimanda al n. 3/4, 1987 del "Bollettino" (pubblicazione periodica curata dal consorzio a partire dal 1984), attraverso la quale sono stati puntualmente documentati i progetti, gli interventi e i servizi messi in atto attraverso un'interessante elaborazione collettiva, espressione sia dell'attività professionale dei bibliotecari delle biblioteche associate e sia dell'attività politico-amministrativa dei rappresentanti dei comuni soci del Consorzio.

Indubbiamente il Sistema bibliotecario di Abano Terme può costituire nell'ambito regionale una "fortunata esperienza", attraverso la quale esso è riuscito a costruire e a mettere in atto un progetto complessivo, finalizzato alla crescita del servizio bibliotecario in una vasta area della fascia centrale della provincia di Padova. Sono evidenziabili però dei punti fissi che hanno costituito le "radici" di una cooperazione produttiva ed efficace; essi sono:

- il rispetto di standard organizzativi e di funzionalità;

- l'adozione di uno strumento amministrativo di gestione della cooperazione e dei suoi servizi, nel caso specifico la struttura consortile:

A) Gli standard organizzativi e di funzionalità: una perfetta definizione di "sistema bibliotecario" è espressa nel documento appena sopra citato "Raccomandazioni per le biblioteche pubbliche": "Il concetto che sottende un sistema di biblioteche pubbliche è che nessun punto di servizio (nessuna biblioteca) può essere considerato isolatamente; ciascun punto di servizio deve essere in grado di appoggiarsi al sistema nel suo insieme e di aver permesso all'accesso di tutte le risorse del sistema. Gli utenti della singola biblioteca devono essere messi nella condizione di vedere e utilizzare la loro biblioteca in questo modo; il personale e le attrezzature infine devono contribuire a rafforzare questa visione.". Gli standard internazionali fissano in 150.000 abitanti il limite minimo del bacino di utenza dei sistemi, e questo perché al disotto di quella soglia il sistema non è economicamente produttivo. Come pure l'eccessiva estensione del bacino, sia da un punto di vista geografico che demografico, può essere elemento negativo per una conveniente efficacia dei servizi: non sempre la centralizzazione può essere sinonimo di economicità, se ad essa non si accompagna l'efficacia e la produttività. Infine esistono "servizi per le biblioteche" che, da un punto di vista della ottimizzazione economica, non conviene siano predisposti dal sistema bibliotecario, ma siano invece demandati più opportunamente a istituzioni, enti o agenzie di livello superiore (provinciale, regionale e nazionale). Tali servizi possono essere semplicemente così elencati:

  • Pianificazione delle infrastrutture e delle strumentazioni;
  • Creazione di servizi di catalogazione centralizzati;
  • Un centro per la ricerca e lo studio delle metodologie biblioteconomiche;
  • Sviluppo di basi di dati;
  • Centralizzazione di servizi audiovisivi e di riproduzione microfilmica;
  • La rilevazione uniforme e il trattamento dei dati statistici.

B) Lo strumento giuridico di gestione: cooperare significa definire insieme finalità e obbiettivi, tradurli in piani previsionali di programmazione, condividere risorse, professionalità e strumentazioni. Tutto questo non può essere poi lasciato all'approssimazione e al volontarismo, ma deve necessariamente essere gestito e amministrato attraverso le forme istituzionali più opportune e rispondenti.

Il Sistema bibliotecario di Abano Terme è stato ed è attualmente gestito da un consorzio: struttura amministrativa che in oltre quindici anni di lavoro ha dimostrato di non essere quel farraginoso e burocratico strumento che, spesso non a torto, è ritenuto di essere. La positiva esperienza fatta con questa impostazione amministrativa indica, nel nostro caso, la bontà e la validità di tale formula aggregativa, regolamentata fin qui nella disciplina del T.U.L.C.P. 3 marzo 1934, n. 383.

Il Consorzio di Abano Terme ha potuto beneficiare, fin dalla sua istituzione, di uno Statuto che, con non poca lungimiranza da parte di chi lo elaborò e predispose nel 1976-77, racchiudeva, per qualche verso, i principi innovativi e le disposizioni di funzionalità oggi indicate dalla Legge n. 142/90. Nell'articolato di quello statuto costitutivo furono ben definiti i meccanismi di gestione, snellita la configurazione partecipativa dei rappresentanti dei singoli comuni soci, che non fu definita sul principio gerarchico della dipendenza da un comune capo-consorzio, ma sul principio della pariteticità e della proporzionalità dei soggetti coinvolti nella struttura. Da non tralasciare infine di ricordare l'importanza assegnata agli organi consultivi, individuati nell'Assemblea dei bibliotecari e nella Commissione Tecnica.

Sono note le difficoltà che nel Veneto sono intervenute relativamente all'applicazione dell'art. 25 e dell'art. 60 della Legge n. 142/90 sulla revisione dei consorzi: la quasi totalità dei sistemi bibliotecari gestiti in forma consortile sono stati costretti alla chiusura, senza che al consorzio fosse data una qualche forma alternativa per la gestione dei sistemi bibliotecari.

Solo la forte determinazione dei comuni associati nel Consorzio bibliotecario di Abano Terme ha consentito il mantenimento di questa struttura giuridica, ritenuta invece dalla Regione del Veneto (Comitati di controllo) sovrabbondante, oltre che legittimamente non adottabile per la gestione in forma associata di servizi bibliotecari.

1. STRUTTURA AMMINISTRATIVA E ORGANIZZATIVA

Prima di dare una sintetica descrizione delle varie fasi che hanno caratterizzato l'attività del Sistema bibliotecario, è però opportuno fornire informazioni relative alla configurazione generale e alla struttura organizzativa del consorzio (i dati sono riferiti al 31/12/1999):

> la collocazione geografica: aderiscono attualmente al Consorzio ventisette comuni della fascia centrale ed euganea della provincia padovana, con un bacino di popolazione complessivo di circa 250.000 abitanti; la sede dell’ente è ad Abano Terme, presso la nuova biblioteca civica di quel comune;

> gli organi consortili sono: l'Assemblea, costituita da un rappresentante di ognuno dei comuni associati con un peso di voto pari al numero delle quote associative sottoscritte; il Consiglio di amministrazione eletto dall’Assemblea e composto da sette persone; il Direttore del Consorzio; il Revisore dei conti;

> le risorse finanziarie: in totale, nel Bilancio 2000, ammontano complessivamente intorno ai 600 milioni, così ripartiti nelle Entrate:

- 250 milioni come quote associative, versate annualmente dai comuni aderenti, fissate in L.1.000 lire per abitante;

- 350 milioni come incasso per i servizi effettuati per conto sia di comuni soci, che di comuni o enti non soci del Consorzio; in questa entrata sono compresi anche i 150 milioni versati dalla Provincia di Padova, a seguito di apposita convenzione che assegna al Consorzio stesso la gestione di alcuni servizi per conto del Centro Provinciale Biblioteche;

> il personale: - tre persone in ruolo a tempo pieno: Direttore; Istruttore direttivo e Istruttore bibliotecario; - cinque dipendenti di una Cooperativa di servizi, alla quale il Consorzio ha affidato, dopo gara d’appalto, la gestione di alcuni servizi bibliografici.

2. LA STORIA E I PERCORSI

Schematizzando, la storia e l’attività Consorzio per il Sistema bibliotecario, istituito nel 1977, può essere descritta in tre distinti momenti:

  • La cooperazione prima delle biblioteche.
  • La cooperazione per una "rete di biblioteche comunali".
  • La cooperazione nella riforma delle Autonomie locali degli anni novanta.

2.1. LA COOPERAZIONE PRIMA DELLE BIBLIOTECHE (1977-1983)

Fin dalla sua costituzione il Consorzio per il Sistema bibliotecario ha perseguito un preciso obiettivo: contribuire, insieme ai comuni associati,che originariamente erano tredici, a far istituire e aprire al pubblico la biblioteca in ogni comune. Nel 1977, anno ufficiale di nascita del consorzio, solo il Comune di Abano Terme aveva perfettamente funzionante la propria biblioteca. Sempre in tale anno, in presenza di significativi interventi di sostegno da parte dell’appena costituito consorzio, avviarono il servizio bibliotecario diversi altri comuni associati.

Nel 1983 i comuni allora aderenti al consorzio erano diventati ventitré, e tutti disponevano di una propria biblioteca funzionante e aperta al pubblico. In questa fase gli interventi del consorzio, attento alla creazione del "sistema bibliotecario", furono indirizzati nelle seguenti direzioni:

- Consulenza amministrativa, assistendo i comuni nella fase di istituzione della biblioteca: legislazione, statuti, regolamenti, personale.

- Organizzazione biblioteconomica: provvedendo a dare ad ogni singola biblioteca quegli strumenti necessari per la migliore messa in funzione del servizio (sede, arredi), ivi compresa l’istruzione professionale al personale bibliotecario.

- Fornitura ad ogni biblioteca di una dotazione di circa un migliaio di volumi già predisposti per l’uso pubblico e messa a disposizione per tutte di una "biblioteca centrale comune" ricca di quasi 10.000 volumi, pronti per il prestito su richiesta.

- Collaborazione nell’allestimento di attività culturali, realizzate presso le biblioteche che ne facevano richiesta, con lo scopo di aiutare la neonata biblioteca a diffondere e sviluppare nel paese la propria immagine di servizio pubblico comunale nel settore della cultura.

Un elemento significativo che caratterizzò la fase appena descritta fu il consolidarsi di una metodologia fino allora mai conosciuta: l’aver creato, tra gli amministratori comunali (sindaci o assessori alla cultura), una stabile forma di analisi e consultazione collettiva, per la predisposizione e programmazione dei servizi culturali e bibliotecari sul territorio.

2.2. LA COOPERAZIONE PER UNA "RETE DI BIBLIOTECHE" (1984-1991)

E’ stata la fase del rafforzamento e della qualificazione del servizio bibliotecario.

A fronte della mutata e maturata realtà bibliotecaria, che si era sviluppata anche sotto l’incalzare di un’utenza attenta ed esigente, si rese necessaria un’approfondita riorganizzazione dei servizi per le biblioteche del sistema.

Le biblioteche, dopo una fase pionieristica e forse anche approssimativa nell’offerta dei propri servizi al cittadino, necessitavano di radicamento e di conferma nella loro impostazione blioteconomica. Soprattutto dovevano far fronte alla richiesta di un servizio informativo e di lettura, che si confermava in tal modo essere l’intervento prioritario per una biblioteca comunale.

Da parte del consorzio, in forza di precise istanze avanzate dai bibliotecari attraverso i propri organi statutariamente previsti (l’Assemblea e la Commissione tecnica centrale), furono messi a punto e realizzati alcuni importanti interventi i cui effetti, valutati poi attentamente dai responsabili delle biblioteche, hanno dimostrato la capacità di lavoro e di produzione di servizi da parte del sistema bibliotecario.

A quanti ancora, amministratori o bibliotecari, si interrogavano sull’efficienza e la ragion d’essere dei sistemi, fu reso evidente che le strategie di cooperazione potevano ottenere significativi risultati a fronte di quantità, qualità ed economia di gestione.

Gli interventi e i servizi messi in atto, e che in gran parte costituiscono tutt’ora una consolidata struttura portante dell’impianto organizzativo del sistema bibliotecario di Abano Terme, sono stati i seguenti:

  1. I servizi bibliografici.
  2. L’aggiornamento professionale.
  3. Stampa di un bollettino trimestrale.
  4. Attività informativa e promozionale per la conoscenza e l’uso dei servizi delle biblioteche.

a) I servizi bibliografici.

- la "biblioteca centrale comune": da parte del consorzio è stato accentuato l’impegno di incrementare la dotazione libraria costituente la "biblioteca centrale comune" che, per le biblioteche soprattutto piccole, ha rappresentato in questa fase un riferimento di sostegno e di completamento alle risorse informative da esse possedute.

- L’informatizzazione dei servizi: il Sistema bibliotecario di Abano Terme a partire dall’anno 1986, a fronte di un forte incremento da parte dell’utenza bibliotecaria di informazioni bibliografiche, decise l’introduzione delle tecnologie informatiche. Si diede quindi inizio all’attuazione di un "progetto di automazione del sistema bibliotecario" che, secondo una programmazione di intervento graduale e nel rispetto di priorità ed esigenze legate alle singole biblioteche, previde la creazione di una "rete di biblioteche". L’obiettivo finale, non ancora perfettamente raggiunto, era, già fin da allora, quello di produrre l’informazione bibliografica in modo centralizzato, creare un catalogo collettivo, far fluire e circolare le informazioni bibliografiche presso tutte le unità bibliotecarie e consentire, in definitiva, il ricorso a modalità coordinate di acquisizione dei volumi e di prestito interbibliotecario.

- Il prestito interbibliotecario: l’acquisto dei libri e la conoscenza della loro esistenza e collocazione nell’ambito del Sistema non sarebbero ancora elementi sufficienti se ad essi non si fosse aggiunto il servizio di prestito librario tra le biblioteche, a beneficio dei propri utenti. Il Sistema bibliotecario di Abano Terme avviò una precisa organizzazione di contatto con le biblioteche associate, garantendo loro un collegamento settimanale tramite apposito automezzo, al fine di trasportare il materiale librario e quant’altro attinente all’attività delle biblioteche stesse.

b) L’aggiornamento professionale dei bibliotecari.

Lo sviluppo del servizio in fase di forte e significativa espansione richiedeva sempre più che i bibliotecari potessero disporre di un intervento continuativo di qualificazione e di aggiornamento professionale. I bibliotecari stessi, in occasione delle proprie assemblee di lavoro presso il Consorzio, indicarono gli argomenti e le tematiche professionali da discutere e approfondire. Il Consorzio, di conseguenza, si è impegnato sul fronte dell’organizzazione di incontri, seminari e corsi.

c) Stampa e pubblicazione di un periodico.

Dall’anno 1984 Il Consorzio ha pubblicato e distribuisce un proprio "Bollettino del Sistema bibliotecario di Abano Terme", ponendosi il problema di informare sulla vita amministrativa consortile e sugli interventi e le attività del sistema, gli amministratori e i consiglieri degli enti associati, nonché i bibliotecari e gli operatori, impegnati a diversi livelli, al funzionamento delle biblioteche. Tale pubblicazione cessò nel 1993 per sopravvenute difficoltà, anche finanziarie, nella fase di adeguamento con le disposizioni sui consorzi della Legge 142/90.

d) Attività promozionale per la conoscenza e la diffusione del servizio sul territorio.

"L’informazione migliora la vita": è stato questo un felice slogan che ha spinto il Consorzio ad attivare una campagna promozionale dei servizi bibliotecari sul proprio territorio. Nelle diverse riunioni di Assemblea dei bibliotecari non fu difficile verificare che l’inaugurazione e l’avvio delle biblioteche erano fatti in modo approssimativo ed affrettato e che l’attenzione di chi amministrava gli avvenimenti era più rivolta all’immagine generale della "nuova biblioteca" che alla funzionalità e alla comprensione specifica dei servizi offerti. Si poteva invece constatare come spesso rimaneva scarsa sia la conoscenza dell’esistenza della stessa biblioteca da parte dei cittadini, che la comprensione del funzionamento dei suoi servizi. Da queste considerazioni nacque l’idea del progetto, teso al raggiungimento di due obiettivi:

- estendere, in modo capillare e uniforme, su tutto il territorio del Sistema bibliotecario, l’informazione dell’esistenza di un servizio pubblico culturale nuovo;

- consentire a coloro che già usufruivano del servizio (con particolare attenzione all’utenza giovanile) di conoscere meglio i suoi meccanismi di funzionamento.

L’attuazione dell’intervento si concretizzò nella produzione di una videocassetta dal titolo "Alla scoperta della biblioteca"; nella creazione di un opuscolo o "guida all’uso della biblioteca", personalizzata alle esigenze specifiche di ogni unità; ideazione e stampa di manifesti di carattere pubblicitario e promozionale delle biblioteche.

Inutile ribadire che un simile intervento contribuì a confermare, su un territorio sufficientemente omogeneo e culturalmente affine; l’idea della presenza di "una rete di biblioteche", legate e coordinate tra loro nel sistema bibliotecario.

2.3. LA COOPERAZIONE NEL NUOVO ORDINAMENTO DELLE AUTONOMIE LOCALI (1990 - 2000): verso l’integrazione dei servizi?

Questa terza fase, intervenuta a seguito dell’emanazione della Legge 142/90 sul nuovo "Ordinamento delle Autonomie locali", ha visto il Consorzio muoversi con meno speditezza sul fronte dei servizi, dovendosi fortemente impegnare invece sul fronte istituzionale e amministrativo, alla ricerca di una configurazione giuridica in adeguamento alle normative emanate nel settore delle autonomie locali. Come già detto, la quasi totalità dei sistemi bibliotecari nel Veneto, gestiti in forma consortile, sono stati costretti alla chiusura, senza individuare, in alternativa, un adeguato strumento giuridico-amministrativo, in grado di essere gestore, comunque, di "sistemi bibliotecari territoriali". Per quanto riguarda il Consorzio bibliotecario di Abano Terme, solo la forte determinazione dei comuni associati ha consentito, nel gennaio 1996, di riproporre, pur adeguata alla legge 142/90, la struttura giuridica consortile, ritenuta invece dalla Regione del Veneto (Comitati di controllo) sovrabbondante, oltre che legittimamente non adottabile per la gestione in forma associata di servizi bibliotecari. Con l’intervento del TAR dalla parte del Consorzio, si concluse l’iter di approvazione del "nuovo" Statuto consortile, consentendo finalmente di uscire da un periodo difficile e faticoso, con la conferma da parte di tutti i comuni associati, di una struttura appositamente predisposta al servizio delle biblioteche.

Trovata questa propria riconfigurazione giuridico-amministrativa, il Consorzio fu chiamato a lavorare poi in stretta collaborazione con la Provincia di Padova che, nel 1996, diede il via ad un proprio progetto di intervento denominato "Centro Servizi Biblioteche". La Provincia, per tutti questi anni, ha chiesto al Consorzio di Abano Terme di essere punto di riferimento e gestore delle attività e degli interventi avviati a favore delle biblioteche comunali di tutto il territorio provinciale. A fronte di questa nuova situazione, che vedeva il Consorzio più utilizzato dalla Provincia che dai propri enti soci, le ventisette biblioteche associate hanno sempre espresso non poche perplessità al riguardo, vedendosi indubbiamente penalizzate sul fronte dei servizi, in nome di un necessario tentativo di far crescere, in forma più coordinata, l’intero tessuto provinciale delle biblioteche comunali.

Questa fase di supporto e collaborazione con la Provincia di Padova è ora arrivata ad una probabile conclusione e il Consorzio intende riprendere un ruolo più diretto a favore del "Bacino bibliografico" di Abano Terme. Le biblioteche comunali, intese come servizi pubblici locali, grazie anche al supporto di questo loro consorzio, devono ora passare da una gestione singola ad una gestione integrata dei propri servizi, consentendo ai circa 250.000 cittadini appartenenti a questo territorio, di vedere la propria biblioteca come "un punto di servizio" di una rete bibliotecaria unitaria e integrata.

E’ in questa direzione che il Consorzio per il sistema Bibliotecario di Abano Terme sta tracciando i propri programmi per gli anni duemila.

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