Appello per i Sistemi Bibliotecari Provinciali del Veneto

L'incontro con i candidati alla Presidenza della Regione Veneto per un confronto sui temi proposti nell'appello e in particolare sulla situazione dei sistemi bibliotecari provinciali, è fissato per mercoledì 20 maggio 2015 alle ore 21.00 presso la Sala congressi dell’albergo Terme San Marco (accanto al Santuario di Monteortone) Via santuario, 130 Abano Terme.

 

 

I SISTEMI BIBLIOTECARI PROVINCIALI DEL VENETO:
UN PATRIMONIO DA SALVARE E DA VALORIZZARE

 

Le biblioteche pubbliche venete e italiane mettono insieme le persone, le conoscenze e le idee per costruire le comunità di cui sono parte ed espressione. Garantiscono la conservazione del "sapere" e la sua trasmissione alla società, offrendo a tutti i cittadini la possibilità di accedere liberamente ed in modo aperto alle informazioni per istruirsi permanentemente, conoscere e divertirsi, attraverso servizi tradizionali ed innovativi. Le biblioteche rientrano quindi a pieno titolo nella filiera della conoscenza e, come accade nei paesi più avanzati ed è ampiamente dimostrato dai dati OCSE, contribuiscono ad una nuova idea di benessere sociale ed economico.

I sistemi bibliotecari provinciali rappresentano modelli di gestione associata che, in forme diversificate per ciascun territorio, assicurano la presenza di fondamentali servizi di supporto e coordinamento messi in atto grazie alla cooperazione tra biblioteche, e permettono in tal modo significativi risparmi di scala e il raggiungimento di standard di efficacia.

La Regione del Veneto ha incentivato le Provincie a dare vita esse stesse a dei Sistemi Bibliotecari, per esercitarne quindi direttamente, oltre al coordinamento, anche la gestione; iniziativa regionale che poi è stata recepita nella legge regionale n. 11 del 13 aprile 2001 (cd. Legge delega in attuazione del D. Lgs. 112/98).

Da tempo è in atto un percorso istituzionale che prevede prima la trasformazione e poi la soppressione delle Province, le quali, come previsto dalla Legge n. 56 del 7 aprile 2014, nella fase attuale si trovano ad aver assegnate solo alcune "funzioni fondamentali". Tale Legge, però, all'articolo 1 - comma 85, non ha previsto tra di esse quelle riferite ai servizi bibliotecari.
Nel contempo la medesima Legge n. 56, all'articolo 1 - comma 89, prevede che le Regioni possano attribuire funzioni provinciali diverse da quelle fondamentali, al fine di conseguire le finalità di individuazione dell'ambito territoriale ottimale di esercizio per ciascuna funzione, di miglioramento dell'efficacia nello svolgimento delle funzioni fondamentali da parte dei Comuni e di valorizzazione di forme di esercizio associato di funzioni da parte di più Enti Locali. Tale previsione è stata ribadita dall'Accordo sottoscritto da Stato, Regioni, Comuni e Province nella seduta della Conferenza Unificata dell'11 settembre 2014, in particolare alla lettera c) del punto 9.

Sulla base di queste considerazioni, il Consorzio Biblioteche Padovane Associate, ilSistema Bibliotecario Provinciale di Rovigo e l'Associazione Italiaba Biblioteche - Sezione Veneto, impegnati a salvaguardare le funzioni svolte dai sistemi bibliotecari provinciali, che supportano i servizi delle biblioteche pubbliche del Veneto, a cui ogni giorno si rivolgono migliaia di cittadini per utilizzare decine di migliaia di documenti,

AUSPICANO che la Regione del Veneto

  • in continuità e coerenza con la vigente Legge regionale n. 50 del 5 settembre 1984, individui come ambito territoriale ottimale quello più rispondente ai bisogni e ai profili della comunità da servire
  • tuteli le forme di cooperazione bibliotecaria, che hanno efficacemente operato in collaborazione con la Regione Veneto, nella consapevolezza che i sistemi bibliotecari si sono sviluppati secondo specifiche caratteristiche dei territori, sulla base delle istanze e dei bisogni dei cittadini e degli Enti associati
  • attribuisca ai sistemi bibliotecari così individuati risorse adeguate per il mantenimento e lo sviluppo dei servizi bibliotecari di pubblica lettura
  • superi l'attuale frammentazione, definendo che il servizio bibliotecario deve essere esercitato in forma associata, così come alla lettera c) del punto 5 del sopra citato accordo
  • modifichi gli indirizzi (stabiliti con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 2436 del 7 agosto 2008) per i contributi erogati ai sensi dell'articolo 36 della citata Legge Regionale, individuando per ciascuna Provincia un solo soggetto, grazie al quale attuare le "funzioni di coordinamento e di programmazione dell'organizzazione bibliotecaria per i rispettivi ambiti territoriali", che potrà essere tanto la Provincia quanto un altro Ente (Città metropolitana, Comune, Unione di Comuni, Consorzio, ecc.).

INVITANO

i candidati alla Presidenza della Regione Veneto a un incontro pubblico, nel corso del quale discutere sul futuro dei servizi bibliotecari nel Veneto.

Non vi è tempo da perdere: la Regione deve fare in modo che il sistema bibliotecario veneto non venga smantellato.
Non facciamo fare un passo indietro ai livelli di civiltà del Veneto.
Non mandiamo nel nulla milioni e milioni di investimenti fatti con i soldi dei cittadini.
Promuoviamo l'adozione di decisioni responsabili, attente alle strategiche necessità di alfabetizzazione, formazione permanente, informazione e diffusione della conoscenza e del sapere, di cui i nostri cittadini hanno assoluto bisogno per affermare le proprie capacità e svolgere i propri ruoli sociali a beneficio dell'intera collettività.
Non si tratta solo di garantire un diritto dei cittadini, ma di fare un investimento per il futuro

Scarica l'appello in formato PDF

 

Guarda il video "Usciamo dalla Riserva" - pubblicato da AIB VENETO

Guarda il video "76 centesimi di cultura" - pubblicato dal Servizio Provinciale Biblioteche di Belluno. Il video è stato ideato e interpretato da Cristina Gianni, Guido Beretta, Fabio Malacrida, Giorgio Dell'Osta. Regia di Guido Beretta.

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